A Gino Strada, combattente costruttore di pace

Ricordiamo con ammirazione un uomo eccezionale. Il suo pensiero, il suo agire sono stati fonte di ispirazione per chi, come lui, crede in un possibile mondo senza confini.

In questi giorni, in cui la storia sembra retrocedere e le Nazioni sembrano inermi di fronte al ritorno del passato, rimane indelebile e potente quanto realizzato da un uomo che ha sognato e cercato di realizzare un mondo diverso.
Il suo operato, per sua stessa ammissione, è “una gocciolina nell’oceano”. Ma lui stesso era dell’idea che fosse fondamentale per realizzare un mondo migliore.
Gino Strada è stato innanzi tutto un medico e un uomo di scienza, un uomo lucido, che con il suo rigore è stato capace di realizzare i suoi obbiettivi aiutando e non voltando le spalle a chi soffre per le atrocità della guerra, poiché nella sua visione delle cose il vero bene universale dell’umanità intera è rappresentato dalla salute.
Gino Strada, più che un pacifista, era un costruttore di pace, poiché per lui essere contro la guerra significava aiutare chi soffre o è malato : “la sofferenza degli altri ci deve riguardare tutti,  perché ignorare la sofferenza di un uomo è sempre un atto di violenza, tra i più vigliacchi”, una dichiarazione di intenti che dimostra la sua concretezza nel fare , senza perdersi in futili discorsi.
Questa sua potente visione razionale gli ha consentito di creare “Emergency”, una delle più grandi associazioni umanitarie, impegnata nella cura e nella riabilitazione delle vittime di guerra e a fornire assistenza gratuita a milioni di pazienti nel mondo, realizzando punti di pronto soccorso e ospedali in 18 paesi teatro di conflitti bellici.
Un uomo concreto, un ispiratore che ha cambiato per sempre il nostro modo di rivolgersi agli altri. In un’epoca in cui il tempo e le azioni hanno un valore prevalentemente economico, lui, al contrario, ha dedicato la propria vita privata e professionale alla sua idea, a quello in cui ha creduto profondamente, in un atto di estremo coraggio, una spinta propulsiva fortissima nella sua esistenza.
In quanto Restauratori Senza Frontiere, ci sentiamo solidali con il grande movimento creato da Gino Strada attraverso Emergency, condividendone fortemente i principi e traendone ispirazione per il nostro lavoro nel mondo della cultura nei paesi dove esistono conflitti bellici e criticità politiche. Dove le democrazie sono fragili, oltre agli esseri umani, anche l’arte e la cultura, vilipese dalla guerra, subiscono ferite profonde. Riconoscendo in Emergency un virtuoso esempio e una direzione certa, dovremmo tutti adoperarci per salvaguardare valori universali, che vanno al di là dei confini internazionali e che riguardano l’intera umanità.
Per questa visione aperta sul mondo che ci ha regalato, ci sentiamo vicini idealmente a Gino Strada e desideriamo ringraziarlo per tutto ciò che ha realizzato durante la sua vita.

Pietro Coronas – Membro del Comitato Direttivo di RSF-Italia, Presidente dell’Associazione RSF Protezione Civile Emergenza Beni Culturali.

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