Marisa Laurenzi Tabasso illustra le Caratteristiche e le funzioni del Comitato Scientifico e dei Soci Onorari di RSF

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I fondatori di RSF hanno sentito l’esigenza di dotare l’Associazione del patrocinio culturale di alcune personalità di grande esperienza ed elevato profilo morale, intellettuale e professionale, che “illustrano” il mondo della cultura. In particolare, persone che, con le opere che hanno compiuto e con le attività di cui tuttora si occupano, danno un contributo molto importante alla tutela e alla conservazione del patrimonio culturale. Ad esse è stato richiesto di accettare il titolo di Socio Onorario di RSF. La loro adesione costituisce un sostegno ed un incoraggiamento per le attività che si potranno intraprendere, e potrà essere anche fonte di suggerimenti e di stimoli per reagire alle sfide che si porranno di fronte alle difficili problematiche poste dalla conservazione del patrimonio culturale.

L’elenco dei Soci Onorari non è definitivo e speriamo molto presto di ampliarlo con l’adesione di altre personalità.

I fondatori di RSF hanno anche voluto dotare l’Associazione di un Comitato Scientifico. Esso ha due funzioni principali:

Collaborare con il Consiglio Direttivo dell’Associazione nello stabilire le priorità da attribuire alle diverse richieste e proposte di intervento e di studio.

Suggerire temi di ricerca di particolare rilevanza per la conservazione del patrimonio culturale o per la sensibilizzazione del pubblico, sui problemi relativi alla fragilità del patrimonio e alla sua conservazione.

Una terza, fondamentale funzione, consiste nel fatto che il CS rappresenta una rete di contatti e di “sensori” che potrà segnalare le novità e le opportunità che man mano si presenteranno, sui temi di interesse per RSF.

I pareri espressi dal CS non sono vincolanti per le decisioni del Comitato Direttivo, che tuttavia dovrà tenerne debito conto.

Sono stati chiamati a far parte del CS specialisti nelle diverse discipline scientifiche o settori di studio, che hanno acquisito una esperienza approfondita relativa ai problemi della conservazione e del restauro e che, per le attività che essi svolgono, sono in grado di fornire consigli e indicazioni su specifici problemi scientifici o gestionali e amministrativi

La composizione del CS è abbastanza ampia e diversificata quanto ai profili professionali. Nelle immagini che seguono viene illustrata la abbondanza relativa dei componenti, in funzione del loro titolo di studio e attività professionale oppure considerando le macro-aree nelle quali questi specialisti potranno contribuire alle attività di RSF.

Attualmente i componenti del CS sono 49. Il numero elevato e la qualità degli specialisti riflettono la complessità del mondo in cui si muovono le attività di conservazione dei beni culturali. E’ tuttavia probabile che in futuro nasca l’esigenza di chiedere la collaborazione di altri specialisti per rispondere a problematiche specifiche.

Non è stato fissato alcun protocollo rigido per regolamentare le modalità di funzionamento del CS, come potranno essere organizzati i contatti tra i membri e con i componenti del Comitato Direttivo. Sembra al momento ragionevole pensare a un sistema di contatti “agile” basato sulla diffusione delle informazioni attraverso il sito (che dunque dovrà prevedere una parte riservata ai componenti del CS nella quale sia possibile scambiare informazioni e dare conto di attività da realizzare o dei risultati raggiunti). In funzione degli specifici problemi da affrontare posti dal CD, o di specifiche proposte dei componenti del CS, gli specialisti che si interessano di quei temi potranno inoltre incontrarsi, se necessario, per consultazioni.

E’ opportuno prevedere una riunione plenaria una sola volta all’anno, a meno che non ci siano particolari ragioni che ne richiedano una frequenza più ravvicinata.

Alcune Associazioni scientifiche hanno già espresso interesse a collaborare con RSF e ciò potrà ulteriormente allargare la possibilità di raggiungere anche altri specialisti che, comunque, hanno interesse o svolgono la loro opera in settori di interesse per la conservazione dei beni culturali. Verranno scelti i criteri generali e stabilite procedure per la definizione di specifici accordi di partenariato.

La durata della partecipazione al CS: Trattandosi di una adesione volontaria e non retribuita, evidentemente non c’è alcun vincolo contrattuale per i componenti del CS, è però auspicabile prevedere che la collaborazione continui per un tempo sufficientemente lungo ad assicurare la continuità della propria azione di sostegno e consiglio

Allo scadere del terzo anno di attività, la presidenza e la composizione del CS verranno rinnovati.

Marisa Laurenzi Tabasso

Presidente del Comitato Scientifico

 

Roma, 24 gennaio 2014, prima riunione plenaria del Comitato Scientifico e dei Soci Onorari di RSF

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