Marisa Laurenzi Tabasso

Presidente Onorario - Socio Fondatore

Maria Luisa Tabasso2

Si è laureata in Chimica  presso l’Università La Sapienza di Roma.

Dal 1964 al 1991 ha lavorato presso l’Istituto Centrale per il Restauro (Roma, Ministero per i Beni e le Attività Culturali) dove, dal 1975, ha diretto il Laboratorio di Prove sui Materiali.

Dal 1991 alla fine del 1998 è stata comandata dal Governo Italiano presso l’ICCROM (International Centre for the Preservation and Restoration of Cultural Property), come capo del Programma per la Scienza e la Tecnologia e, successivamente, come Assistente del Direttore Generale.

Dal 1 gennaio 1999 lavora come libero professionista in qualità di consulente scientifico per la conservazione dei beni culturali. E’ professore a contratto presso l’Università La Sapienza di Roma dove insegna “Trattamento e conservazione dei materiali lapidei” nell’ambito del Corso di Laurea in “Scienze applicate ai beni culturali ed alla diagnostica per la loro conservazione”. E’ Professore Onorario dell’Universität für Angewante Kunst Wien, Institut  für Konservierung und Restaurierung, Vienna.

Il suo principale campo di interesse e di studio concerne la conservazione dei materiali porosi da costruzione (pietre, marmi, laterizi, malte, ecc.) e i dipinti murali . Anche se con minore frequenza, si è tuttavia occupata anche di dipinti da cavalletto.

Tra i numerosi monumenti e opere d’arte di cui ha curato gli studi diagnostici preliminari all’intervento di conservazione o per i quali ha studiato l’efficacia di prodotti da impiegare per tali interventi si possono ricordare:

Dipinti da cavalletto: un gruppo di dipinti su tavola danneggiati dall’alluvione di Firenze e Venezia del 1966; i tre dipinti di M. Merisi da Caravaggio nella Chiesa di S. Luigi dei Francesi, a Roma; l’Incoronazione della Vergine  di G. Bellini nel Museo di Pesaro, le tangkha tibetane della collezione Tucci, al Museo Nazionale di Arte Orientale di Roma.

Dipinti murali: i dipinti della Casa di Livia nel Foro Romano; le decorazioni pittoriche della Catacomba Ebraica di Villa Torlonia a Roma; i dipinti della Cripta dell’Abate Epifanio a S. Vincenzo al Volturno; la Loggia di Psiche e la Galatea di Raffaello nella Villa della Farnesina a Roma; i dipinti della Volta e il Giudizio Universale di Michelangelo nella Cappella Sistina..

Monumenti e sculture in pietra e materiali lapidei artificiali:  le tavolette cuneiformi di Ebla  (circa 2.500 a.C.); le terrecotte policrome di Pratica di Mare (l’antica Lavinium) (sec. IV a.C.); le colonne di Traiano e di Marco Aurelio a Roma (I sec. A.D.); il teatro di Marcello a Roma (I sec. A.D.); il protiro della Chiesa  di S. Zeno a Verona (sec. XII-XIII); il paramento interno della Cattedrale di Trani (sec. XII – XIII); la tomba del Cardinale De Braye di Arnolfo di Cambio ad Orvieto (sec. XIII); la Fontana Maggiore di Perugia (sec. XIII); la “Madonna in trono con Bambino” (sec. XIV) nel portale centrale del Duomo di Orvieto; l’Arco di Alfonso d’Aragona (sec. XV) a Napoli; il gruppo scultoreo della “Madonna delle Anime Oranti” (sec. XV) nel timpano della chiesa omonima a Roma; la facciata della Chiesa di S. Croce a Lecce (sec. XVII),  la Fontana del Tritone a Roma (sec. XVII), la Fontana di Trevi (sec. XVIII) a Roma, la Fontana del Mosè (sec. XVIII); i gruppi scultorei di A. Martini e F. Messina dell’Ospedale Niguarda a Milano (1937); tre gruppi scultorei di F. Narvaez (1950 – 1955) all’Università Centrale di Caracas (Venezuela); il complesso monumentale dei “Quattro Canti” a Palermo (sec. XVII).

E’ stata membro dei Gruppi di Lavoro RILEM (Réunion Internationale Laboratoires Essais Matériaux) 75 PAN (Pierres Naturelles et Artificielles), 25 PEM (Pierres – Erosion – Monuments) e 59 TPM (Traitements – Pierres – Monuments), che avevano lo scopo di individuare metodi standard di studio nel settore dei materiali lapidei.

E’ stata tra i promotori della commissione NORMAL, istituita dal Ministero per i Beni Culturali e dal CNR per la definizione di metodologie standard per lo studio dei materiale lapidei, e ne ha coordinato i lavori dal 1978 al 1993.

Nel periodo 2000-2004 è stata presidente della Commissione Scientifica Permanente del Congresso Internazionale su “Deterioramento e Conservazione della Pietra”, che viene organizzato ogni quattro anni presso Istituti di ricerca o Enti pubblici, in paesi diversi.

Dal 2005 al 2008 è stata referente per il progetto europeo EU-ARTECH (Access, Research and Technology for the Conservation of Cultural Property), gestito dal Dip. Di Chimica dell’Università di Perugia.

Ha svolto una intensa attività didattica, sia presso la scuola dell’Istituto Centrale per il Restauro, sia presso numerosi Centri di Ricerca e Università italiane (Università della Tuscia, Viterbo, Facoltà di Beni Culturali; Università La Sapienza, Roma, Facoltà di Scienze MFN; Pescara, Facoltà di Architettura, ecc.) e di altri paesi (Oviedo, Spagna; San Salvador, Brasile; Caracas, Venezuela; Istanbul, Turchia; Lucknow, India; Tehran, Iran; etc.), sia all’ICCROM dove ha anche ideato e  organizzato corsi di specializzazione per scientifici della conservazione. E’ stata titolare del Corso di Chimica e Tecnologia del Restauro e della Conservazione dei Materiali, presso la Scuola di Specializzazione in Restauro dei Monumenti dell’Università G. D’Annunzio, Chieti-Pescara, Dip. di Scienze, Storia dell’Architettura e Restauro. Attualmente insegna “Conservazione e trattamenti dei materiali lapidei e dei dipinti murali” nel Corso di Laurea in Scienze Applicate ai Beni Culturali e alla Diagnostica per la loro Conservazione” dell’Università La Sapienza di Roma. Nel 1998 ha organizzato il primo corso regionale sulla conservazione della pietra per i Paesi dell’Asia Occidentale, tenutosi a Persepoli, in Iran, in collaborazione con il Regional Centre for the Conservation of Cultural Relics of Tehran.

Nel 1995 ha organizzato un Colloquio Internazionale su  “Methods of Evaluating Products for the Conservation of Porous Building Materials in Monuments”.

Nel 1998 ha coordinato un’indagine sugli effetti dell’inquinamento atmosferico sul patrimonio culturale in Iran, in relazione alla cosiddetta “Guerra del Golfo” del 1991. Nel 2003-2004 ha coordinato un secondo progetto di ricerca sperimentale sullo stesso tema, su incarico del “Regional Centre for the Conservation of Cultural Relics” di Teheran.

Nel 1996 ha lanciato e coordinato una indagine, a livello mondiale, sullo stato della ricerca scientifica applicata alla conservazione del Patrimonio Culturale e, successivamente, una indagine più specifica relativa alla figura professionale degli scientifici operanti nel campo dei beni culturali nei paesi europei. A seguito di queste iniziative è stato realizzato, da parte dell’ICCROM, un progetto di ricerca per la definizione di curricula per la formazione di scientifici per la conservazione.

E’ stata consulente dell’UNESCO per la conservazione di importanti monumenti indiani come il Taj Mahal ad Agra, il Tempio del Sole a Konarak, i templi di Khajuraho, gli Stupa buddisti di Sanchi e Sathdara, nonché per la Moschea di Omar a Gerusalemme.

Nel 1995 è stata consulente del Getty Conservation Institute per lo studio dei problemi conservativi degli architravi in marmo scolpito della Chiesa del Santo Sepolcro a Gerusalemme. Successivamente ha continuato ad occuparsi dell’intervento conservativo di questi rilievi, in collaborazione con gli specialisti dell’Istituto Centrale del Restauro, su richiesta del Dipartimento di Conservazione dell’Israel Antiquities Authority.

Attualmente continua la collaborazione, oltre che con l’ICCROM, anche con l’Istituto Centrale del Restauro, come consulente esterno su progetti specifici. Tra le consulenze prestate o in corso per altri Enti si possono citare: studio diagnostico del santuario “Shrine of the Bab” (Baha’i International Centre, Haifa, Israele); studio diagnostico per la conservazione dei marmi e di dipinti murali del complesso del “Golden Temple” di Amritsar (Punjab, India); restauro dell’Anfiteatro Arena (Comune di Verona); conservazione del Chiostro del Duomo di Cefalù (Provincia Regionale di Palermo); conservazione del paramento lapideo della stessa cattedrale (Soprintendenza ai Beni Culturali di Palermo); restauro del complesso monumentale dei Quattro Canti (Comune di Palermo); conservazione del paramento lapideo della torre campanaria del duomo di Agrigento (Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Agrigento), conservazione delle superfici decorate della Domus Aurea a Roma e dei dipinti murali della chiesa di S. Maria Antiqua (Soprintendenza Archeologica di Roma). Collabora ad un progetto di ricerca dell’Università di Bologna (Facoltà di Beni Culturali) per la messa a punto di metodi di conservazione dei monumenti lapidei del sito archeologico di Persepolis (Iran) dove ha anche organizzato un Cantiere Scuola dedicato ai restauratori locali.

Nel novembre 2009 ha ricevuto l’ICCROM Award, come riconoscimento della sua attività scientifica per la conservazione dei beni culturali.

E’ autore di oltre 170 pubblicazioni scientifiche e di tre libri:

M.Marabelli, M.TABASSO, Materiali della pittura murale, Ed. Sistema,  Roma, 1977

L.Lazzarini, M.LAURENZI TABASSO, Il restauro della pietra, Ed. CEDAM,  Padova, 1986

M.LAURENZI TABASSO, M.Marabelli, Il degrado dei monumenti a Roma in  relazione all’inquinamento atmosferico, Ed. BetaGamma, Viterbo 1992.

Ha curato la sezione “Materiali” del “Manuale del Restauro Architettonico” (Ed. Mancosu, Roma 2001) e ha redatto i capitoli sui Materiali Lapidei Naturali e sulle Malte.

Ha curato (in collaborazione con M. Polichetti e C. Seccaroni) la redazione del volume: AA.VV. Dipinti Tibetani dalle spedizioni di Giuseppe Tucci, Materiali e tecniche alla luce delle immagini non invasive, De Luca Editori d’Arte, Roma 2008; ha curato inoltre l’edizione in lingua inglese dello stesso testo, pubblicato nel 2011 dall’Editore “Orientalis” con il titolo “Visibilia Invisibilium 

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