Giovanna Alessandrini

Chimico - Già Centro Nazionale delle Ricerche

Giovanna Alessandrini2

Laurea in chimica presso l’Università agli Studi di Bologna (110/110 e lode); tesi sperimentale “Discontinuità nei processi di adsorbimento di iodio in solventi organici su ossidi di Alluminio variamente attivi” Relatore prof. G. Venturello, correlatore prof. A.M. Ghè

Da 1960 al 1970 – Responsabile della Sezione di chimica-fisica del Laboratorio Centrale di Ricerche della soc. Chatillon s.p.a. – Fibre Tessili Artificiali e Sintetiche, Vercelli occupandosi  della messa a punto di nuove tecniche di microscopia ottica e difrattometriche da impiegare nelle ricerche sulle fibre tessili naturali ed artificiali  – stages presso le soc. Enghelard e Siemens rispettivamente a Zurigo (Svizzera) e Kalsrhue (Germania)

1971– Vincitore di concorso bandito dal Consiglio Nazionale delle Ricerche ed assegnata al Centro “Gino Bozza” per lo studio delle cause di deperimento e dei metodi di conservazione delle opere d’arte” istituito nel 1971 su convenzione con il Politecnico di Milano e con sede presso l’Istituto di Fisica Tecnica

Da Marzo1989 a Maggio 2002 ricopre il ruolo di Direttore del suddetto Centro

Da Giugno 2002 svolge attività come libera professionista in qualità di consulente scientifico per la conservazione dei Beni Culturali..

L’attività scientifica svolta dal 1971 come Responsabile Scientifico per la diagnostica, ha riguardato tematiche diverse ma tutte confluenti nel campo della conservazione dei Beni Culturali:caratterizzazione chimico-fisica e diagnostica del degrado di materiali lapidei naturali ed artificiali (pietre, malte, stucchi, terrecotte, ecc,) e dei metalli; caratterizzazione e valutazione dell’efficacia di prodotti polimerici per il consolidamento e la protezione di materiali lapidei, influenza dei prodotti sulle caratteristiche peculiari del substrato, valutazione di efficacia e nocività di sistemi di pulitura per materiali lapidei, caratterizzazione delle stesure pittoriche (dipinti murali, su tela, tavola, ecc), individuazione dei prodotti applicati in precedenti interventi conservativi e del ruolo svolto nella conservazione; caratterizzazione dei materiali metallici e relative tecniche costruttive, cause ed entità del degrado, ricerca di interventi pregressi, ricerca di prodotti idonei per il restauro; caratterizzazione di pellicole ad ossalati di calcio su lapidei naturali ed artificiali e su metalli, loro ruolo nella conservazione.

Oggetto delle ricerche sono stati sempre manufatti di elevato interesse storico-artistico, architettonico, archeologico, presenti non solo sul territorio nazionale. A titolo di esempio si ricorda, il Duomo, la  Cà Granda (antico Ospedale  Maggiore, oggi sede dell’Università agli Studi, la Chiesa di S. Maria delle Grazie, l’Arco della Pace, la Certosa di Garegnano, la chiesa di S. Cristoforo sul Naviglio, il Palazzo dei Giureconsulti, la Basilica di S.Ambrogio/S.Satiro, il palazzo dei Giureconsulti, le Colonne e la Basilica di S. Lorenzo, la bramantesca  Cascina Pozzobonelli, la cappella Portinari nella Basilica di S. Eustorgio, il teatro la Scala, l’Ospedale Fatebenefratelli in Milano; il Castello di Vigevano, i Sacri Monti di Ossuccio (Como), la Certosa e la Basilica di S. Michele in Pavia; la Cappella Colleoni, il Lazzaretto, lo scavo di Palazzo del Podestà, la fontana di S.Agostino  in Bergamo, Palazzo Farnese in Piacenza, la chiesa di S. Maria dei Miracoli, la Casa dell’Arciprete, la Fontana della Pallata, il Monte Vecchio di Pietà in Brescia, il parco archeologico di Luni in Lunigiana, la cattedrale di Cagliari, la palazzina di caccia di Stupinigi, le mura di Gela, il Palazzo Nicolacci, la cattedrale di Noto, gli scavi archeologici di S. Eraclea Minoia in Sicilia, il Palazzo Senatorio in Campidoglio a Roma, le Porte del Battistero a Firenze, la collezione Acerbi di bronzi egizi (oggi nel museo di Palazzo Tè a Mantova), la Necropoli di Colle del Forno nel Lazio, la Cattedrale di S. Vigilio, il “Castelletto dei Vescovi”, la chiesa di S. Apollinare in Trent,o, la Chiesa Concattedrale di S.Andrea in Mantova, la Basilica Palladiana in Vicenza,, Cà Vendramin  a  Venezia, l’Arena di Verona, la Collegiata di Castiglione Olona (Varese), l’ Oratorio di S. Andrea in  Lentate sul Seveso (Milano), il Castello di Vische (Torino,  i Templi megalitici  nell’isola di Malta, gli edifici di culto ad Erevan in Armenia.

Ha assunto negli anni incarichi diversi: (1997/2000) Presidente del “The Cultural Heritage National Institute” istituito dal Consiglio Nazionale delle Ricerche; (1997 al 2002) Promotore, Responsabile del progetto di ricerca “Codice di procedura diagnostica per il rilevamento e la caratterizzazione dei Beni Culturali persistenti su un percorso medievale toscano:il “sistema viario della Francigena”,  (tema 1), inserito nel P.N.R. PARNASO Ministero  dell’Università e Ricerca Scientifica; (1980) Promotore, con altri colleghi, della Commissione NorMaL (Normativa Materiali Lapidei) istituita dal Ministero per i Beni Culturali e dal CNR per la “normalizzazione dei metodi di studio per la caratterizzazione dei materiali lapidei e per il controllo dei trattamenti conservativi dei manufatti di interesse storico-artistico”; (1994-1997) Coordinatore generale e coordinatore dei lavori dei Gruppi NoRMaL M (Malte), NorMaL C (Metodologie Chimiche). Dopo l’inserimento della Commissione NorMaL in ambito UNI (Ente Nazionale di Unificazione Italiano), come Presidente della  neonata Commissione UNI BENI CULTURALI  ne coordina i lavori dal   1997 al 2011: Membro eletto nel “Comitato Tecnico-Scientifico con compiti di consulenza preventiva ed assistenza alle Soprintendenze in materia di interventi conservativi sui materiali lapidei” (Ministero BB.CC., D.M. 24 agosto 1981); (1987 al 2003) Relatore ad invito, General Report, Membro di Consigli Scientifici  di Convegni nazionali ed internazionali; (1987 – 1990) Co-chairman del Progetto EUROCARE “Decadimento chimico-fisico del materiale lapideo – sottoarea 2; (1989 al 1993) Regional Editor per l’Italia della rivista Art and Archaeological Tecnical Abstracts (AATA); (1989/1993) Promotore e Presidente del Comitato Scientifico del I° e II° International Congress “The oxalate films:origin and significante in the conservation of works of art”Milan; (dal 1989) Membro Fellow (FIIC) dell’International Institute for  of Historic and Artistics Works of London; (1990) Responsabile Scientifico, su delega del Politecnico di Milano, della missione svolta in Armenia coordinata dall’Istituto per il Commercio Estero (ICE) pere la pianificazione di progetti di restauro di edifici del culto in Erevan; ( (1991) Special Guest all’International Congress of Architecture “Memorie e Progetto” organizzato da European Architectue Students Assembly (EASA), Erice (Trapani; (1992) Responsabile scientifico, su delega del CNR e del Politecnico, della missione condotta in Turchia al fine di verificare la fattibilità di un laboratorio scientifico per la diagnosi sui materiali lapidei offerto  al Governo turco dsal Governo italiano;(1992) Responsabile Scientifico dell’Unità Operativa “Prodotti innovativi per la protezione ed il consolidamento di superfici lapidee: studio del comportamento del sistema materiale lapideo-prodotto in funzione delle caratteristiche del litotipo e dei parametri ambientali” PROGETTO FINALIZZATO “Beni Culturali” – CNR sottoprogetto 2, tema 2.4; (dal 1997 al 2000 Promotore, Responsabile scientifico e Coordinatore del Progetto “Il Centro storico di Ortigia – La conoscenza per la conservazione” , convenzione COMUNE DI SIRACUSA (Assessorato di Ortigia)  —  CNR-INCVBC; (dal 1998 al 2001) Promotore, Responsabile scientifico e Coordinatore del Progetto. “Il centro storico di Palermo – La conoscenza per la manutenzione convenzione COMUNE DI PALERMO (Uffico Centro Storico)  –CNR-INCVBC; (dal 1999) Responsabile Scientifico del Progetto di Ricerca “INDAGINI 2000, Progetto Giubileo, riguardante i fronti esterni, interni ed il “Castelletto dei Principi (dal 2002 al 2003), Curia Vescovile;  (dal 2002 al 2003) Membro della Commissione costituita dal Comune di Milano (Divisione Arredo Urbano) per le scelte progettuali relative al restauro dei “Bagni misteriosi” di De Chirico presso la Triennale di Milano; Responsabile Scientifico del progetto di diagnostica; (2003) Componente del Gruppo di lavoro. a supporto dell’Accordo  di Programma per la realizzazione dell’intervento di recupero e valorizzazione della Villa Reale di Monza, Regione Lombardia; (dal 2008 al 2014  Responsabile Scientifico del restauro Dipinti parietali interni della Concattedrale di S.Andrea in Mantova su designazione della Curia Vescovile di Mantova.

– Autore di oltre 200 memorie pubblicate su Riviste nazionali ed internazionali specializzate nel campo della conservazione dei Beni Culturali. Si tratta di memorie pertinenti problemi diagnostici ed interventi conservativi su manufatti di elevato interesse storico-artistico-architettonico-archeologico-storico-artistico così come  risultati di ricerche di base.

– Referee di riviste nazionali ed internazionali.

Dalla fondazione, membro del Consiglio Scientifico della rivista ARKOS – Scienza e restauro.

ed. itinera

Dal 2010 membro del Consiglio Scientifico della rivista organo ufficiale dell’Istituto per la storia dell’Arte Lombarda,(ISAL)

-Per la riconosciuta esperienza nell’argomento, frequentemente invitata alla recensione di testi divulgativi e/o scientifici pertinenti i Beni Culturali.

Nel 1988 ha ricevuto un riconoscimento dal Comitato Scientifico del “VIe Congres International sur l’alteration et la conservation de la pierre”, Torun 12-14 settembre 1988, con la menzione “Le Comitè International Permanent pour l’Organisation des Congres a le plaisir de vous offrir cette  medaille en temoignage de reconnaissance pour les travaux que vous avez realisè  dans le domaine de la protection des materiaux des monuments historiques.

Nell’Aprile 2011 l’UNI  ha consegnato il Premio Scolari 11 come “riconoscimento dell’impegno profuso nell’attività di normativa per i Beni Culturali”

Per l’esperienza acquisita nel settore, ha svolto a partire dal 1981 un’ intesa attività didattica o conferenziale soprattutto presso Università italiane. In particolare, dall’a.a.1999/1991 all’a.a.2004/2009 titolare presso il Politecnico di Milano, Facoltà di Architettura, del corso Chimica e Tecnologia del restauro e conservazione dei materiali; dall’a.a.1989/1990 all’anno accademico 2010/2011 Titolare del corso Chimica e Tecnologia del restauro e conservazione dei materiali” presso la Scuola di Specializzazione Restauro dei Monumenti, Politecnico di Milano; titolare dal 2008 ad oggi titolare dello stesso insegnamento presso la Scuola di Specializzazione  in Beni Architettonici e del Paesaggio dello stesso insegnamento;nel 1989  docente al 1° Corso “Weathering and air pollution” organizzato dalla Comunità delle Università Mediterranee, Milano , insegnamento La conservazione delle superfici lapidee e l’impatto con l’ambiente; nel 1990 Docente al Corso Superiore di Conservazione e manutenzione edilizia/Indagini per la diagnosi ed i metodi di intervento, organizzato dal Politecnico, Facoltà di Architettura, Titolare del corso Normativa  per prove su materiali lapidei e materiali impiegati nel consolidamento e protezione; dal 2001 al 2007, Corso di Formazione Permanente “Tecniche diagnostiche nella conservazione dei Beni Culturali: la conservazione delle superfici lapidee naturali ed artificiali , organizzato dal Dip. Di Chimica del Politecnico di Milano, insegnamento Le Tecniche microscopiche; La Diagnostica: casi particolari; La Normativa per la diagnostica; dal 1996 al 2004 Professore a contratto presso l’Istituto Universitario di Architettura Venezia (IUAV), corso di laurea in Storia e Conservazione, insegnamento  Degrado e diagnostica dei materiali, Conservazione dei materiali nell’edilizia storica; Analoghi insegnamenti presso le università di Padova, Lecce, Bologna, Urbino, Palermo, Istituto Centrale del Restauro.

Intensa anche l’attività didattica presso Enti locali (Comuni, Provincie, Direzioni museali, scuole professionali, ecc), ordini professionali ed associazioni professionali nazionali (ANIASPER), centri di Formazione ed aggiornamento (ENAIP), Enti ecclesiastici.

Come continua l’attività scientifica come libera professione, sia portando a termine ricerche e studi iniziati negli anni passati sia con la programmazione di nuovi progetti, così continua l’attività didattica!!

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