Un ultimo saluto a Donatella Zari

30 Dic 2016 | Sotto News | Scritto da | 1 Commento
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Oggi, riuniti in una folta schiera di amici, colleghi e parenti abbiamo salutato per l’ultima volta Donatella nella Basilica di Santa Cecilia in Trastevere, l’amata chiesa, per il glorioso restauro del Giudizio Universale di Pietro Cavallini, da lei e da Carlo Giantomassi magistralmente condotto negli anni 80, nell’amato quartiere medievale romano, dove hanno vissuto insieme per molti decenni.

Donatella Zari sarà ricordata per essere appartenuta a quella generazione di restauratori, un autorevole quanto sparuto gruppo di pionieri, che, sotto il vessillo delle teorie brandiane, ha fatto grande il restauro italiano moderno. Sulla strada aperta da Cesare Brandi e resa più ampia e moderna da Giovanni Urbani, il gruppo dei Mora, dei Colalucci, dei Giantomassi, dei Mancinelli, e di altri grandi esperti del complesso mondo del restauro e della conservazione, per citare, senza nulla togliere a nessuno, solo alcuni tra i nomi più autorevoli, ha portato in giro per il mondo le nostre idee, anzi i nostri ideali, riguardo alla cultura e al restauro dei beni culturali.

Donatella e Carlo, che è quasi impossibile citare separatamente, sono stati sempre in prima linea, umilmente, pur consapevoli del loro ruolo di avanguardia, mettendo la loro competenza e la fama internazionale al servizio del World Heritage, nelle innumerevoli missioni in ambito UNESCO condotte con mentalità aperta e rispettosa di culture diverse dalla nostra, dove il restauro inteso come conservazione era certamente una realtà nuova e dai contenuti non sempre facili da trasmettere e condividere. Ambasciatori, dunque, di idee rivoluzionarie e altamente professionali, basate su conoscenze scientifiche e sensibilità ineguagliabili, su manualità rara e passione infinita.

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Donatella ci lascia prematuramente, ancora sulla cresta dell’onda, ancora con le idee chiarissime e l’attenzione al dettaglio di sempre, la cura, la misura e il gusto infinito per l’aspetto estetico che devono avere le opere restaurate. Così è, ed è sotto gli occhi di tutti, anche per l’ultima sua grande impresa: il restauro degli affreschi del Camposanto di Pisa, che solo pochi giorni fa, in visita, ci è stato amabilmente illustrato proprio da Donatella.

Gli importanti lavori, tra i quali il Trionfo della Morte di Buffalmacco, condotti per anni e in via di ultimazione, sono stati realizzati con l’amatissimo Carlo, insieme a Gianluigi Colalucci, Antonio Paolucci e i bravissimi colleghi dell’Opera della Primaziale Pisana: un progetto di restauro nel quale si respira ancora quella sottile aria di eccellenza che si va inesorabilmente perdendo, in un mondo che sembra aver rinunciato all’idea di volere e potere ancora puntare in alto.

Roma, 29 dicembre 2016

Paolo Pastorello, Presidente di RSF Italia

Foto di copertina: Donatella Zari in compagnia di Claudio Strinati in un fermo immagine di una puntata della trasmissione televisiva “Strinarte”

Foto nel testo: Donatella Zari e Carlo Giantomassi durante il cantiere di Restauro Assisi, Basilica Superiore di san Francesco – Giotto, Storie di San Francesco, anni “80.

1 Commento

  1. Reply

    Paola Del Vescovo

    5 mesi ago

    Apprendo ora casualmente, visitando questo sito, della perdita di Donatella Zari, con cui, insieme a Carlo, avevo collaborato da giovanissima. Mi dispiace moltissimo, con sincero affetto e stima per lei e il suo formidabile team, con nostalgia per tutto ciò che, con personalìtà e professionalità straodinarie come lei, sta progressivamente scomparendo dal panorama attuale ….Le mie più sentite condoglianze a Carlo e a tutta la famiglia

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